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  • Dott.ssa Elisa M. Curreri

Attraverso i vostri occhi


"Gli occhi sono fatti per guardare" dice un famoso detto popolare. Ma siete sicuri di guardare sempre con i vostri occhi? La vostra visione delle cose è pura e oggettiva oppure è influenzata da qualcosa?





Il mondo attraverso un paio di lenti


Molti di voi penseranno che questo articolo non li riguarda, in quanto non hanno bisogno di occhiali e non hanno mai indossato delle lenti a contatto. Tuttavia a ben vedere, tutti noi indossiamo delle specifiche lenti, le cui caratteristiche sono determinate dalla propria esperienza personale, sociale e culturale. Queste lenti ci permettono di valutare una realtà o un fenomeno come "normale", come "strano" o come "atipico". Ci consentono di verificare che il mondo intorno a noi rimanga stabile e che non vada incontro a cambiamenti improvvisi. Ci consentono di attribuire specifici significati alla realtà, la quale di per sè potrebbe essere interpretata in vari modi se solo indossassimo lenti differenti rispetto a quelle consuete; queste visioni alternative però spesso ci sfuggono, nella misura in cui tendenzialmente indossiamo per tutta la vita un unico paio lenti. Una caratteristica universale di queste lenti è il loro essere molto comode: esse fanno talmente parte della nostra persona fin dall'infanzia e in modo quotidiano che nemmeno ci accorgiamo di indossarle e quindi parliamo e ci comportiamo come se non le indossassimo. Individuare le caratteristiche delle proprie lenti è importante ed è alla base del lavoro psicologico: valutando in modo oggettivo quali conseguenze tali lenti hanno sui modi in cui interagiamo con gli altri e viviamo le esperienze è possibile individuare quali aspetti è possibile modificare almeno in parte al fine di raggiungere un maggiore stato di benessere.



E' possibile eliminare o cambiare lenti?


Se accorgersi di indossare delle lenti è possibile per molte persone, eliminarle del tutto è invece praticamente impossibile: infatti è necessario avere un paio di lenti che permettano una qualche lettura della realtà, poichè in quanto esseri umani siamo portati ad attribuire significati a tutto ciò che ci circonda e questa operazione richiede necessariamente di indossare delle lenti. Ma come sostituire le proprie lenti? Innanzitutto bisogna precisare che modificare in modo permanente le proprie lenti è impossibile: infatti esse, oltre ad essere comode, sono estremamente resistenti ad essere rimosse e, anche quando riusciamo a posarle per un attimo per adottarne di altre, esse tendono ad essere ri-attratte magneticamente dai nostri occhi: insomma sono affezionate alla nostra persona e di fatto non ci abbandoneranno mai completamente. A ben pensarci, comunque, questa è una fortuna: infatti le lenti sono una parte importante, secondo alcuni fondamentale, di ciò che siamo e caratterizzano quella che è la nostra identità, oltre a costituire una delle poche certezze che abbiamo! Ma allora a che scopo tentare di cambiare lenti? Cambiare le lenti, o meglio modificarle parzialmente solo in modo temporaneo, non rischierà di farci perdere la nostra identità, ma ci darà piuttosto importanti opportunità per vedere le cose in modo diverso: infatti spesso problemi e sofferenze sono legati a specifici modi in cui osserviamo i fatti, insomma alle nostre lenti. Cambiare lenti quindi non è solo possibile, ma è anche fondamentale in situazioni di sofferenza: il disagio può essere attenuato da un'interpretazione alternativa della realtà che ci permette di cogliere elementi che prima non avevamo considerato. Un esempio chiarirà meglio questo aspetto.



Un esempio: "Tu non mi capisci"


Prendiamo un caso molto frequente nella vita di molti o che quantomeno sarà capitato a tutti di sentire dai racconti altrui. Litighiamo con qualcuno e la discussione termina con una frase, da parte di uno o di entrambi, che più o meno recita così "tu non mi capisci". Pur essendo un modo poco costruttivo di rispondere, che porta a troncare la discussione e dunque all'impossibilità di arrivare ad un chiarimento, tale frase nasconde un desiderio: quello che l'altro si metta nei nostri panni e ci capisca. Ma cosa significa "mettersi nei nostri panni" se non indossare le nostre personali lenti per un attimo, così da vedere la realtà così come noi la vediamo? Mettersi nei panni dell'altro, indossando le sue lenti, permette di vedere le cose in modo alternativo e di superare quelle incomprensioni alla base della discussione. Si tratta di un esempio sicuramente semplice, ma che permette di comprendere le potenzialità di cambiare le proprie lenti anche solo per alcuni istanti: questo gesto permette, oltre che di far sentire compreso l'altro, di vedere il mondo con i suoi occhi e di superare incomprensioni altrimenti invalicabili. Ovvio, il cambio di lenti deve avvenire da entrambe le parti per essere davvero efficace. Un'ultima osservazione. In questo tipo di discussione spesso emerge la variante "tu non puoi capire/capirmi"; tale frase comunica all'interlocutore che una reale comprensione da parte dell'altro non solo non esiste nel presente, ma non potrà mai esserci. Ma in quel momento il nostro interlocutore sta anche manifestando una pre-consapevolezza del fatto che per l'altro è impossibile smettere di indossare in modo permanente le proprie lenti e iniziare ad indossare le sue. Ricordatevi di queste considerazioni quando durante un litigio vi troverete anche solo a pensare questa frase: allora avrete uno strumento in più per capire che...è tutta una questione di lenti!