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  • Dott.ssa Elisa M. Curreri

Prevenzione del declino cognitivo: una questione di scelte quotidiane

Una famosa frase di Benjamin Franklin recita: "Un grammo di prevenzione vale un chilo di cura"



Secondo dei recenti sondaggi, la stragrande maggioranza di persone è consapevole di poter ridurre il rischio di declino cognitivo e di disturbi dell’umore, ma non sa cosa fare e da dove iniziare. Gli italiani, sappiamo, sono sul podio della longevità, tuttavia va ricordato che all’aumentare dell’età aumenta anche il rischio di sviluppare una qualche forma di demenza. La buona notizia è che più di un terzo dei casi di demenza possono essere teoricamente prevenuti (“The Lancet Internation Commission on dementia prevention and care”). Vedremo in questo articolo cosa fare e ci accorgeremo che prevenire può essere facile e addirittura divertente. Innanzitutto ciò che è utile per la salute mentale risiede in molte delle sane abitudini che sono buone per la salute in generale. I consigli che vi sto per elencare sono frutto della letteratura scientifica più recente in tema di prevenzione della demenza, in particolare della malattia di Alzheimer.


- Alimentati in modo sano e corretto

Lo so, lo dicono tutti i medici e lo leggete ovunque! Una corretta alimentazione, con i giusti apporti nutrizionali è indispensabile per prevenire molte patologie. Esiste uno stretto legame tra la cognitività, il tono dell’umore e l’alimentazione e quest’ultima deve essere sempre adattata all’età e ai bisogni della persona. La carenza di numerose vitamine e acidi grassi essenziali può determinare alterazioni del funzionamento del sistema nervoso anche molto gravi. Quindi preferire cibi ricchi di fibre come cereali e verdure, magari condite con solo olio d’oliva e frutta; mangiare pesce, noci, mandorle e alimenti dalle proprietà antiossidanti (come i broccoli e i frutti di bosco). Uno dei risvolti negativi dell’età avanzata (e soprattutto della malattia di Alzheimer) è la frequente alterazione/riduzione della capacità di sentire sapori e odori, che ha come diretta conseguenza la tendenza ad alimentarsi meno e a disidratarsi. Fate attenzione a monitorare tali fenomeni nei vostri familiari anziani!


- Allena il corpo e proteggi il cuore

Diversi studi hanno trovato un’associazione tra attività fisica e riduzione del rischio di declino cognitivo. Impegnati nell’esercizio fisico in modo costante anche semplicemente camminando o ballando, così da elevare la frequenza cardiaca e il flusso di sangue al cervello e a tutto il resto del corpo. Sembra addirittura che l’allenamento aerobico, oltre a preservare l’apparato muscolare, scheletrico e cardiovascolare, costituisca uno dei rimedi efficaci per le depressioni lievi e medie! Inoltre, secondo una recente ricerca dell’Università di Adelaide, ci bastano 30 minuti di attività fisica giornaliera per migliorare varie capacità cognitive, quali coordinazione, memoria e apprendimento. Proteggendo il cuore, non fumando, controllando il colesterolo e gli zuccheri nel sangue e monitorando la pressione sanguigna si proteggono anche i vasi sanguigni che portano sangue al cervello, le alterazioni dei quali sono legate ad alcuni tipi di demenza.


- Prenditi cura della tua salute psicologica

La depressione e l’ansia si possono manifestare attraverso sintomi fisici più che psicologici e possono essere predittive di alcune malattie come il Parkinson o vari tipi di demenza. Rivolgiti senza vergogna ad uno specialista o parla con il tuo medico di base se riscontri frequentemente sintomi come irritabilità, disturbi del sonno, facilità nel pianto o eccessiva preoccupazione. Non essere riluttanti nell’esporre il proprio disagio psicologico è già un ottimo inizio per una buona prevenzione, che ha come scopi quelli di proteggere e mantenere le risorse psicofisiche e ridurre la necessità di un trattamento successivo.


- Rimani attivo socialmente

Le persone anziane sperimentano fattori di stress comuni a tutte le persone, ma anche fattori tipici dell’età avanzata come ridotta mobilità, dolori cronici, fragilità, lutto di persone care, calo dello stato socio economico. Tutti questi aspetti possono causare isolamento, solitudine o disagio psicologico. Essere impegnati in attività sociali e continuare ad avere rapporti con persone significative è una regola per il buon umore. Sfida te stesso nel frequentare luoghi e gruppi pensati per la persona anziana, fai volontariato, iscriviti a dei corsi, frequenta la comunità locale. Andare ad un pranzo con amici e familiari non è solo una piacevole occasione, ma influenza positivamente lo stato di salute e di benessere più di quanto pensi.


- Allena il cervello: ”usalo o lo perdi!”

Non è vero che il cervello dell’anziano non si rigenera, anzi se opportunamente stimolato aumenta le proprie capacità funzionali grazie alla generazione di nuovi neuroni e connessioni. Si dice che il cervello è plastico, cioè è flessibile e lo è a tutte le età. Allenare il cervello è sicuramente il modo più divertente per prevenire il declino cognitivo, poichè basta mantenersi mentalmente attivi attraverso attività che ci piacciono e che sono per noi stimolanti. Nel tuo piccolo puoi completare un puzzle, coltivare un hobby, giocare a carte o a bridge. Leggi, scrivi, fai cruciverba e avrai benefici a breve e lungo termine per il tuo cervello. Oltre a fare tali attività puoi partecipare a training cognitivi specifici pensati proprio per rafforzare specifiche funzioni del cervello (quali la memoria, l’attenzione e il linguaggio) in modo divertente e nel frattempo incontrarsi con i propri pari d’età (e facendo dunque anche nuove conoscenze o scambiando anche solo due chiacchiere). Chiedi informazioni ad ITINERA, che propone una serie di percorsi di training appositamente pensati per stimolare le varie funzioni cognitive in maniera efficace e allo stesso tempo divertente! La ricerca scientifica ha dimostrato che il rafforzamento della memoria e delle altre capacità cognitive può aiutare a ridurre il rischio di avere un declino cognitivo, prolungare l’indipendenza nella vita quotidiana e migliorare l’umore, il benessere e la qualità della vita negli anziani. La chiave è quella di aggiungere novità alle tue esperienze, che contribuiranno quella che gli esperti chiamano “riserva cognitiva”, ovvero l’insieme delle potenzialità e delle armi che la mente ed il cervello hanno per contrastare attivamente esiti indesiderati (quali il declino cognitivo e la demenza); tale riserva aumenta grazie all’esercizio fisico, allo stimolo intellettuale, alle reti sociali, al mantenimento delle capacità uditive e all’apprendimento continuo.


E se il declino cognitivo o la demenza sono già presenti?

Anche in questo caso la prevenzione ha un ruolo fondamentale. I consigli visti finora sono validi sia per gli anziani sani sia per coloro che sono preoccupati per la perdita di memoria o che soffrono di declino cognitivo, danni cerebrali, malattia di Alzheimer allo stato iniziale o altre forme di demenza. In questo caso ci si concentra maggiormente sul mantenimento delle capacità cognitive residue, sull’utilizzo di strategie e di ausili esterni e sul mantenimento dell’autonomia e del benessere quotidiani, così da evitare o quantomeno rallentare il peggioramento della condizione e da preservare una buona qualità della vita.

La stimolazione cognitiva individuale o di gruppo condotta da psicologi specializzati è un ottimo intervento non farmacologico per persone con demenza lieve e moderata. Rallenta il declino cognitivo, contrasta l’isolamento, riduce l’ansia, apatia e depressione, ritarda l’istituzionalizzazione, favorisce l’autostima. Ad oggi è considerata l’unico metodo in grado di contrastare il deterioramento cognitivo. A tal proposito ITINERA propone percorsi di stimolazione cognitiva individuali o di gruppo che vanno ad intervenire sulle capacità cognitive critiche e sulle strategie di compensazione.

Non c’è una età precisa per iniziare a seguire questi accorgimenti, meglio iniziare a prevenire dall’età adulta per essere in salute. Noi psicologi di ITINERA teniamo molto ad una buona prevenzione, per questo nei nostri colloqui e nei nostri percorsi cognitivi e psicologici consideriamo l’anziano in un’ottica multidimensionale, ponendo attenzione tanto al benessere cognitivo quanto a quello psicologico (che a nostro parere vanno di pari passo).


Quindi prevenire è possibile e anche semplice….INIZIA ORA!